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Il piano dell'Offerta formativa, POF, previsto dal vigente regolamento dell'autonomia scolastica, è il documento che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dall'Istituto e sul quale si fonda l'impegno educativo/didattico di tutte le componenti della comunità scolastica. 

Il POF 2009/2010 lo puoi scaricare in formato .pdf:

pof.pdf

pof.html

Istituto Tecnico Industriale Statale

 GALILEO FERRARIS 

Via del Pontiere, 40 - 37122 VERONA

E-mail: info@ferrarisvr.it

 

Piano dell’Offerta Formativa

P.O.F. 2008/09

A cura di Lucia FAILLA 

Il POF, Piano dell’Offerta Formativa, è il documento costitutivo dell’identità culturale della scuola, in cui vengono illustrate le linee distintive dell’Istituto, i principi pedagogici, la progettazione curricolare, extra-curricolare, didattica e organizzativa, il piano annuale delle attività.

L’autonomia della scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione:

 delle discipline e dell’articolazione della quota oraria assegnata;

 delle possibilità di opzione offerta alle famiglie e agli studenti;

 dell’organizzazione adottata per il raggiungimento degli obiettivi generali e specifici dell’azione didattica;

 delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero, corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate, e di valorizzazione delle eccellenze;

 delle attività curricolari ed extra-curricolari;

 dei progetti di sperimentazione didattica e di ricerca con enti istituzionali esterni;

 delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni;

 della partecipazione di tutte le componenti scolastiche, attraverso gli Organi Collegiali, alla realizzazione delle finalità educative.

 

Il POF viene elaborato dal Collegio dei Docenti e fatto proprio dal Consiglio di Istituto con durata annuale.

Il POF è uno strumento flessibile di attuazione dell’autonomia scolastica; ogni anno la scuola, quindi, rivede il percorso di progettazione e di approvazione, alla luce delle rilevazioni emerse a consuntivo da tutte le componenti dell’Istituzione scolastica e sulla base dei parametri definiti all’interno del progetto Qualità.

Sono parte integrante del POF, come allegati, il sistema di Programmazione Didattica, i Regolamenti e il Piano Annuale curato dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.

 

 

 


PREMESSA

 

L’Istituto Tecnico Industriale Statale "Galileo Ferraris" di Verona è una scuola superiore statale ed ha sede in Via del Pontiere, 40.

Il Corso di studi ha durata quinquennale e comprende un Biennio con valenza prevalentemente propedeutica ed orientativa, in grado di costruire competenze chiave disciplinari e trasversali e un Triennio di Specializzazione in Meccanica, Elettrotecnica, Chimica e Tecnico-ambientale, con il compito di fornire le basi per la libera professione e/o per la prosecuzione degli studi universitari e di formazione superiore.

Il profilo in uscita di un diplomato dell’Istituto Tecnico prevede il possesso di competenze accertate sugli elementi di maggiore stabilità del comparto di riferimento su cui costruire specializzazione e possibilità di aggiornamento.

Per esercitare la libera professione occorre oggi un esame di stato, dopo 2 anni di praticantato in studi professionali o dopo 3 anni di lavoro come dipendente in aziende con mansioni corrispondenti ad abilità tecniche, o dopo una laurea breve triennale.

 

 

 


0.1 CHI SIAMO/L’identità

 

Da sempre legato allo sviluppo della realtà industriale veronese, l’I.T.I.S. "Galileo Ferraris", è cresciuto in stretto rapporto alle esigenze di trasformazione economica e sociale della città e della provincia, concorrendo alla formazione di professionisti, di quadri intermedi e dirigenziali in tutti gli ambiti della tecnica e nei sistemi di produzione di beni e servizi.

Il dialogo tra la scuola e il territorio, le imprese e i soggetti economico-sociali assume una particolare rilevanza nell’istruzione tecnica, ove è fondamentale l’integrazione tra apprendimento teorico e pratico. Per questa sua specificità l’Istituto ha mantenuto e mantiene tuttora un forte legame con la realtà produttiva locale. Il costante rapporto con il tessuto produttivo del territorio si traduce in attività che facilitano sia l’avvicinamento al mondo del lavoro, sia l’attenzione continua ai processi di evoluzione tecnologica nell’interazione tra contenuti disciplinari, metodi e tecniche di insegnamento/apprendimento.

Forte della sua storia e della sua esperienza, l’Istituto Tecnico Industriale "Galileo Ferraris" sta partecipando attivamente al dibattito culturale sui processi di cambiamento dell’Istruzione Tecnica relativamente alle nuove prospettive offerte dai decreti ministeriali e dall’accordo con Confindustria, proponendo alla Commissione di lavoro mista il proprio modello organizzativo e didattico.

La riorganizzazione dell’Istruzione Tecnica prevede l’attivazione di Istituti Tecnici Superiori, ITS, in continuità con le attuali esperienze dei Distretti Formativi, che potrebbero lavorare nell’ambito dell’educazione degli adulti, dell’istruzione permanente e nell’attivazione di corsi serali brevi di aggiornamento tecnico degli adulti già occupati nell’industria. Ai nuovi Istituti Tecnici Superiori in prospettiva potrebbero essere attribuiti anche corsi biennali da integrare con l’Università per preparare ai diplomi universitari di laurea breve e per la formazione dei liberi professionisti del Collegio dei Periti industriali.

 


0.2 LA STORIA/La tradizione

 

L’Istituto Tecnico Industriale venne intitolato nel 1936 a Galileo Ferraris (1847-97), scienziato piemontese noto per gli studi sull’elettricità e sull’ottica, reso famoso dalla scoperta nel 1885 del "campo rotante", che ha permesso lo sviluppo dei moderni motori elettrici.

L’Istituto Tecnico Industriale "Galileo Ferraris" nasce come "scuola del lavoro" nel 1909 al fine di garantire la formazione dei lavoratori e sostenere l’avviata attività industriale della città.

Nel settembre del 1912, conclusi i lavori di realizzazione dell’edificio, la nuova scuola apriva i battenti e già al secondo anno accoglieva 162 alunni. Nel 1920 giunse l’atteso Regio Decreto con il quale la "Scuola industriale maschile" di Verona, istituita e mantenuta dal Comune, veniva posta sotto la diretta dipendenza del Ministero per l’Industria e il Commercio con la denominazione di "Regia Scuola Industriale" di Verona. Un ulteriore passo per l’evoluzione futura della scuola fu l’autorizzazione nel 1926 del Ministero all’avvio di un corso di Istituto Industriale libero, nel 1931 giunse il riconoscimento come sede di esami e abilitazione a perito elettromeccanico. La conseguenza più importante di questo atto fu il valore legale dei titoli rilasciati dall’Istituto.

Intanto l’Istituto Tecnico Industriale, diventato il centro più importante della scuola, aumentava la frequenza passando negli anni fra il 1941 e il 1945 da 512 a 685 alunni, in stretta relazione con la crescita industriale di Verona, nei diversi settori, principalmente meccanico ed elettrico.

L’epilogo drammatico della seconda guerra mondiale colpì anche il nostro Istituto: un violento bombardamento il 28 febbraio 1945 danneggiò l’edificio, provocando gravi danni tra cui il crollo della facciata e la distruzione di 10 officine su 12.

I lavori di ricostruzione furono iniziati già nell’ottobre del 1945, ma procedettero molto lentamente tra interruzioni e riprese fino al 1954.

Intanto nel 1947 la Scuola diventava Statale grazie all’impegno dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione, il veronese Guido Gonella, con provvedimento formalizzato con DPR 7 febbraio 1951.

La Scuola nel frattempo cresceva e, con l’impetuoso sviluppo industriale, cresceva anche la richiesta di Periti Industriali; così si resero necessarie delle "filiazioni" atte a garantirne la funzionalità.

Nel 1962 la Scuola Tecnica Industriale divenne autonoma e si trasformò nell’Istituto Professionale "Giorgi", nel 1964 nacque la sezione staccata di San Bonifacio e successivamente di Villafranca, che in seguito sono, rispettivamente, confluite negli Istituti "Dal Cero" e "Anti".

L’Istituto intanto nei primi anni Settanta aveva raggiunto proporzioni gigantesche, gli alunni nel 1971-72 erano più di duemila, tanto che nel 1972

si giunse alla decisione di staccare la sezione di Legnago, mentre nel 1974 avvenne lo sdoppiamento che portò alla nascita dell’I.T.I.S. "Marconi".

Negli anni Ottanta e Novanta un intenso lavoro di adeguamento di laboratori e strumentazioni ha fatto seguito al rinnovamento tecnologico e scientifico, coinvolgendo i docenti nei progetti di innovazione Ergon e Ambra.

L’intensa attività di innovazione, che da sempre ha caratterizzato l’Istituto, è stata determinante nella scelta della sperimentazione dell’Autonomia Scolastica nel 1997. Nel 2001 l’I.T.I.S. "Galileo Ferraris" ha promosso la fondazione del Consorzio Verona Tecnologia, sperimentazione di una nuova aggregazione di Istituti Tecnici e Professionali dell’Industria: "Marconi" "Fermi" e "Giorgi" di Verona, "Dal Cero" di San Bonifacio, "Anti" di Villafranca, "Silva" di Legnago finalizzata alla partecipazione di progetti europei come EDUROBOT e di ricerca scientifica ed educativa come NANOTECNOLOGIE, EVA ENERGY (energie rinnovabili), LA RADIO NELLE SCUOLE.

Nel dicembre 2007 il Consorzio Verona Tecnologia si è sciolto per lasciare il posto a nuove forme di collaborazione quali il Distretto Formativo per la Robotica in preparazione al Polo per l’Istruzione Tecnica Superiore. Tali scelte hanno consentito all’I.T.I.S. "Galileo Ferraris" di porsi tra le realtà scolastiche più significative e qualificate di tutto il territorio nazionale ed interlocutore credibile nella progettazione e ridefinizione dei nuovi indirizzi dell’Istruzione Tecnica, pronto a raccogliere la sfida della trasformazione tecnologico-scientifica e sociale in atto.

 

 


0.3 IL PROGETTO EDUCATIVO/ La mission

 

La norma istitutiva dell’istruzione tecnica (art. 9 della legge 15 giugno 1931, n.889) affidava all’Istituto tecnico il compito di "di preparare all’esercizio di alcune professioni ed all’esercizio di funzioni tecniche o amministrative nel campo dell’agricoltura, dell’industria, del commercio e della navigazione".

Tale vocazione istituzionale ha imposto fin dall’origine agli Istituti Tecnici ordinamenti flessibili che ne consentissero, attraverso una verifica periodica dei corsi di studio, adeguamenti tali da corrispondere alle richieste e alle attese della società e alle novità della scienza e della tecnologia.

Per tali motivi l’istruzione tecnica ha registrato negli ultimi decenni dei cambiamenti e degli adattamenti della propria offerta formativa, idonei ad accompagnare la crescita economica e sociale del Paese e a dare risposte adeguate alla richiesta delle aziende di personale tecnico, da inserire nei quadri intermedi dell’industria, sempre più preparato e qualificato.

L’attuazione dell’Autonomia Scolastica (legge quadro sul riordino dei cicli di istruzione del 10 febbraio 2000, n. 30) ha avviato una fase di riorganizzazione dei settori dell’istruzione tecnica, al fine di ricondurre le tante e varie specializzazioni all’interno di grandi ed omogenei indirizzi di studio idonei a costruire negli studenti competenze spendibili sia nel mercato del lavoro, sia per l’ingresso all’università, sia alla formazione tecnica superiore.

Questa operazione non si è compiutamente definita per il blocco della riforma dei cicli e, in attesa di una ridefinizione del sistema educativo nazionale, l’I.T.I.S. "Galileo Ferraris" continua a dare il proprio valido contributo all’educazione e all’istruzione dei giovani attraverso la proposta di percorsi formativi che coniugano innovazione e tradizione, finalizzati alla prosecuzione degli studi e/o all’esercizio di attività professionali.

Il rinnovamento dell’istruzione tecnica va comunque inquadrato all’interno della linea educativa comune ai Paesi europei, definita nel 2000 a Lisbona, dove si è affermata l’importanza di una società fondata sulla conoscenza come strategia decisiva per la competitività e la crescita dell’Europa. A questo ha fatto seguito la definizione di un programma educativo comunitario, da realizzare entro il 2010, che individua otto competenze chiave irrinunciabili, a conclusione del Secondo Ciclo di studi, alla realizzazione e allo sviluppo della persona, all’esercizio dei diritti di cittadinanza attiva, all’inclusione sociale e all’occupazione.

Pertanto la proposta formativa degli Istituti Tecnici, richiamandosi in buona sostanza al programma educativo europeo nel rispetto della sua specifica vocazione, si realizza nel favorire il rafforzamento dei linguaggi per rispondere alle mutate esigenze del contesto economico e nel fornire le competenze caratterizzanti le specifiche professionalità.

La missione dell’Istruzione Tecnica è oggi finalizzata a garantire, accanto a una approfondita conoscenza di sé e una maggiore capacità relazionale, l’approfondimento della cultura scientifica e delle basi di riferimento teoriche delle tecnologie, fornendo allo studente le competenze necessarie per comprendere criticamente le problematiche scientifiche e storico-sociali collegate alla tecnologia e alle sue espressioni contemporanee, favorendo l’acquisizione di una perizia applicativa e pratica e assicurando lo sviluppo della creatività e dell’inventiva progettuale.

L’Istruzione Tecnica è orientata, nell’ambito di un’educazione integrale dell’allievo, maggiormente alla comprensione dei processi tecnologici, alla gestione della loro complessità e delle loro trasformazioni, coniugando all’interno del percorso formativo, lo sviluppo degli stili percettivi e cognitivi con le capacità operative e pragmatiche.

L’Istituto Tecnico offre ai giovani conoscenze teoriche e applicative spendibili in ampi contesti di studio, professionali e di lavoro, nonché una gamma di abilità cognitive necessarie a risolvere problemi, a sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumendo progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.

I giovani, sia che proseguano negli studi post-diploma, sia che entrino nel mercato del lavoro, devono possedere una serie di conoscenze e competenze fondamentali, integrate con abilità e qualità personali tra cui:

 la conoscenza delle discipline scientifiche e tecniche;

 la padronanza della lingua italiana e la capacità di produzione scritta;

 la conoscenza fluente della lingua inglese, parlata e scritta;

 la padronanza degli strumenti informatici;

 la capacità di progettare e realizzare prodotti;

la mentalità e la capacità di operare in gruppi, anche multidisciplinari a diversi livelli e ruoli di responsabilità;

 l’attitudine a lavorare "per obiettivi" e un orientamento alla "cultura del risultato", imparando a rispettare determinati standard prestazionali, temporali ed economici, verificando e rispondendo in prima persona del proprio operato, secondo criteri di etica e deontologia professionale.

Il sistema formativo dell’Istruzione Tecnica prepara le basi di queste competenze e costruisce, a partire dalla conoscenza del territorio e dal bisogno espresso dalle aziende, attività progettuali di ampliamento dell’Offerta formativa come gli Stages aziendali ed attività didattiche di approfondimento nelle discipline specialistiche, per misurarsi con i rapidi cambiamenti della tecnologia e con i continui mutamenti delle modalità di lavoro e dei mercati.

 

Con i saperi e le competenze necessarie, il diplomato può inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, accedere a percorsi di livello terziario, universitari, degli Istituti Tecnici Superiori, nonché ai successivi percorsi di studio e di lavoro per l’accesso alle professioni.

 


1.1 L’OFFERTA FORMATIVA/ I corsi

 

La scuola offre agli studenti e alle famiglie una serie di servizi, avvalendosi di personale di alto livello culturale e professionale e utilizzando strumenti amministrativi, giuridici e tecnologici, con il compito primario di promuovere la crescita e lo sviluppo completi e armoniosi dei suoi studenti e di fornire loro gli strumenti culturali e professionali idonei al successivo inserimento nel mondo della libera professione o alla prosecuzione degli studi.

L’azione educativa e formativa dell’Istituto Tecnico Industriale Statale "Galileo Ferraris" si realizza attraverso l’offerta alle famiglie e ai loro figli di corsi di studio che permettono di conseguire il diploma di Perito Industriale Capotecnico.

I corsi sono organizzati in:

Tradizionale  e di Ordinamento

  BIENNIO

                          TRIENNIO 

                         CHIMICA

                         MECCANICA 

                         ELETTROTECNICA

                         TECNICO-AMBIENTALE

I corsi di Ordinamento identificano la struttura tradizionale dell’I.T.I.S. con un’organizzazione delle discipline in un orario settimanale complessivo di 36 ore;

i corsi dell’Autonomia, che sono ormai predominanti, perché scelti dalla maggior parte delle famiglie, hanno una scansione oraria settimanale di 33 ore ed una organizzazione modulare dei curricoli disciplinari.

Tutti i corsi di vecchio e nuovo ordinamento sono descritti con le ore e le discipline nelle tabelle a seguire.

 


 

1.2 GLI INDIRIZZI/ I quadri orari

BIENNIO DI ORDINAMENTO

STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

 

 

DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI

1a classe

2a classe

Italiano

5

5

Storia

2

2

Lingua straniera : Inglese

3

3

Diritto ed Economia

2

2

Matematica*

5 ( 2 )

5 ( 2 )

Fisica e laboratorio

4 ( 2 )

4 ( 2 )

Chimica e laboratorio

3 ( 2 )

3 ( 2 )

Geografia

3

----

Scienze della Terra

3

----

Biologia

----

3

Tecnologia e Disegno

3 ( 2 )

6 ( 3 )

Educazione fisica

2

2

Religione/Attività alternative

1

1

Area di progetto

**

**

TOTALE

36

36

* comprensiva di informatica.

** all’area di progetto deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.

Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.

BIENNIO SPERIMENTALE

STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI

1a classe

2a classe

Italiano

5

4 + 1*

Storia

2

2

Lingua straniera : Inglese

2 + 1*

3

Diritto ed Economia

2

2

Matematica

4

4

Fisica e laboratorio

3 ( 2 ) + 1*

3 ( 2 )

Chimica e laboratorio

3 ( 2 )

3 ( 2 )

Scienze della Terra e Biologia

2

2 + 1*

Tecnologie dell’informatica e della comunicazione

2 ( 2 )

2 ( 2 )

Tecnologie applicate e Rappresentazioni grafiche

3 ( 2 )

3 ( 2 )

Educazione motoria

2

2

Religione/Attività alternative

1

1

Iniziative formative

**

**

TOTALE

33

33

* area di integrazione.

** iniziative formative : educazione stradale per le classi prime; educazione alla sessualità per le classi seconde.

Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.


1.3 GLI INDIRIZZI/ IL PROFILO PROFESSIONALE

Lo studente, al termine del corso di studi degli indirizzi di specializzazione, è una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono:

  • versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento;

  • ampio ventaglio di competenze nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento alla evoluzione della professione;

  • capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.

In particolare, il Perito Industriale Capotecnico, nell’ambito del proprio livello operativo, è preparato a :

    • partecipare, con personale e responsabile contributo, al lavoro organizzato e di gruppo

    • svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti

    • documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici del proprio lavoro

    • interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e commerciali dell’azienda in cui opera

    • aggiornare le sue conoscenze, anche al fine di una eventuale conversione di attività

 


1.3.1 GLI INDIRIZZI/ ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE

Il perito industriale capotecnico per l’Elettrotecnica e l’Automazione, nell’ambito del proprio livello operativo, deve:

CONOSCENZE

  • conoscere le leggi e i principi che regolano i principali fenomeni elettrici, elettromagnetici ed elettromeccanici

  • conoscere i principi di funzionamento e le caratteristiche delle macchine elettriche in relazione al loro impiego

  • conoscere strumenti e metodi di misura delle grandezze elettriche

  • conoscere le caratteristiche funzionali dei principali dispositivi elettronici e le loro tipiche applicazioni

  • conoscere i sistemi automatici e i problemi relativi alla regolazione, al controllo e alla diagnostica

  • avere una visione sintetica della tipologia degli automatismi, sia dal punto di vista delle funzioni esercitate, sia dal punto di vista dei principi di funzionamento sui quali si basano

  • conoscere gli aspetti fondamentali delle apparecchiature e dei macchinari e le problematiche relative alla generazione, alla conversione e al trasporto dell’energia elettrica

  • conoscere le problematiche relative all’utilizzazione dell’energia elettrica con riferimento al risparmio energetico, al rifasamento ed alla tariffazione

  • conoscere le norme di protezione e di prevenzione degli infortuni di natura elettrica

  • COMPETENZE

  • saper dimensionare ed analizzare reti elettriche lineari e non lineari

  • saper collaudare ed analizzare apparecchiature e macchine elettriche in relazione ai tipi di servizio, ai settori e alle condizioni di impiego

  • saper progettare ed analizzare sistemi automatici con i metodi tipici della teoria dei sistemi

  • saper individuare e gestire i sottosistemi componenti e le loro interazioni

  • saper collaudare, progettare e realizzare impianti elettrici civili ed industrial

  • saper progettare e scegliere i dispositivi di sicurezza in relazione alle particolarità dell’impianto elettrico

  • CAPACITÀ

  • essere in grado di adoperare i manuali tecnici e di consultare la documentazione esistente per trarre le informazioni, con particolare riferimento agli aspetti tecnici ed economici, necessarie per l’attività che sta svolgendo

  • essere in grado di adoperare gli strumenti e le tecnologie informatiche per progettare, dimensionare, realizzare e collaudare impianti e dispositivi elettrici-elettronici

  • essere in grado di applicare, durante i passi tipici della progettazione, i criteri di progetto e la normativa specifica vigente

  • essere in grado di documentare un progetto, producendo documentazione d’uso, anche in forma multimediale e, preferibilmente, in inglese

  • SPECIFICITÀ PARTICOLARI

    L’indirizzo di studi dell’area Elettrotecnica ed Automazione ha, sostanzialmente, due linee ben distinte: una rivolta verso l’impiantistica civile ed industriale e l’altra rivolta verso l’automazione industriale. Pertanto è in fase di studio, da parte del coordinamento tecnico del settore elettrotecnico-elettronico, la possibilità di fornire agli studenti specifiche conoscenze, competenze e capacità sulle:

    • nuove tecnologie per lo sviluppo della robotica e dell’automazione

    • nuove tecnologie per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative con particolare riferimento al risparmio energetico e alla domotica

    LABORATORI

    • laboratorio misure e macchine elettriche

    • laboratorio di elettronica e sistemi automatici

    • laboratorio di officina elettrica

    • laboratorio di disegno di impianti elettrici

     

     

    TRIENNIO DI ORDINAMENTO

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO: ELETTROTECNICA ed AUTOMAZIONE – CODICE: TF51

     

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    3

    3

    3

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua straniera : Inglese

    3

    3

    2

    Economia industriale ed Elementi di diritto

    ----

    2

    2

    Matematica

    4

    3

    3

    Meccanica e Macchine

    3

     

    ---

    Elettrotecnica

    6 ( 3 )

    5 ( 3 )

    6 ( 3 )

    Elettronica

    4 ( 2 )

    3

    ---

    Sistemi elettrici automatici

    4 ( 2 )

    4 ( 2 )

    5 ( 3 )

    Impianti elettrici

    ----

    3

    5

    Tecnologie elettriche, Disegno e Progettazione

    4 ( 3 )

    5 ( 4 )

    5 ( 4 )

    Educazione fisica

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Area di progetto

    *

    *

    *

    TOTALE

    36

    36

    36

    * all’area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.

     

     

    TRIENNIO SPERIMENTALE

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO: ELETTROTECNICA ed AUTOMAZIONE – CODICE: IC41

     

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    4

    4

    4

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua straniera : Inglese

    3

    3

    3

    Economia e Cultura d’impresa

    2

    2

    ---

    Matematica

    4

    3

    3

    Elettrotecnica e Macchine

    5 ( 3 ) +1*

    4 ( 4 ) +1*

    5 ( 4 ) +1*

    Elettronica e Sistemi automatici

    3 ( 2 ) +1*

    4 ( 4 ) +1*

    5 ( 4 ) +1*

    Impianti e Tecnologie elettriche, Disegno e Progettazione

    4 ( 3 ) +1*

    5 ( 4 ) +1*

    5 ( 4 ) +1*

    Educazione motoria

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Iniziative formative

    **

    ----

    ----

    Alternanza Scuola-Lavoro

    ----

    ***

    ***

    TOTALE

    33

    33

    33

    * area di integrazione.

    ** iniziative formative : educazione alla salute per le classi terze.

    *** stage aziendale di due settimane per le classi quarte e quinte.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.


    1.3.2 GLI INDIRIZZI/ MECCANICA

    Allo studente in uscita dal triennio della specializzazione meccanica si richiedono:

         CONOSCENZE

    • delle caratteristiche di impiego, dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali;

    • delle caratteristiche funzionali e di impiego delle macchine utensili;

    • dei principi di funzionamento delle macchine a fluido;

    • delle norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro

    • della organizzazione e gestione della produzione industriale

     

        COMPETENZE

    • linguistico-espressive e logico-matematiche

    • nella lettura ed interpretazione di schemi funzionali e disegni di impianti industriali, nel dimensionamento di organi meccanici;

    • nella scelta di impianti, di macchine e di attrezzature;

    • nell’utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione;

    • nell’uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale

     

         CAPACITÀ

    • fabbricazione e montaggio di semplici componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione;

    • programmazione, avanzamento e controllo della produzione, nonché all’analisi e alla valutazione dei costi;

    • dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali;

    • progetto di elementi e semplici gruppi meccanici;

    • controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti;

    • utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione;

    • sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica;

    • sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione a controllo numerico;

    • controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi di manutenzione;

    • sicurezza del lavoro e tutela dell’ambiente.

        SPECIFICITÀ PARTICOLARI

    L’indirizzo di studi dell’area Meccanica ha sostanzialmente due linee ben distinte: una rivolta verso l’impiantistica civile ed industriale, una volta alla progettazione meccanica ed infine verso gli aspetti gestionali (produzione, qualità, tecnico-commerciale ecc.). Pertanto è in fase di studio, da parte del coordinamento tecnico del settore meccanico, la possibilità di fornire agli studenti specifiche conoscenze, competenze e capacità sulle:

    • nuove tecnologie e procedure di calcolo per l’impiantistica civile ed industriale

    • nuove tecnologie per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative con particolare riferimento al risparmio energetico

    • tematiche inerenti il controllo della produzione, della qualità, ecc.

         LABORATORI

    • Laboratorio tecnologico ed analisi dei materiali

    • Automazione

    • CAD

    • Reparti di macchine utensili, saldature

    • Laboratorio macchine a fluido

    • Laboratorio termotecnica

     

    TRIENNIO DI ORDINAMENTO

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO. MECCANICA – CODICE: TF52

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    3

    3

    3

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua straniera : Inglese

    3

    3

    2

    Economia industriale ed Elementi di diritto

    ----

    2

    2

    Matematica

    4 ( 1 )

    3 ( 1 )

    3 ( 1 )

    Meccanica applicata e Macchine a fluido

    6

    5 ( 4 )

    5

    Sistemi ed Automazione industriale

    6 ( 3 )

    4 (3 )

    4 ( 3 )

    Tecnologia meccanica ed Esercitazioni

    5 ( 5 )

    6 ( 6 )

    6 ( 6 )

    Disegno, Progettazione ed Organizzazione industriale

    4

    5 ( 3 )

    6

    Educazione fisica

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Area di Progetto

    *

    *

    *

    TOTALE

    36

    36

    36

    * all’area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.

    Le ore di compresenza con il docente tecnico pratico ( indicate fra parentesi ) saranno ripartite rispettivamente tra 3° e 4° anno per "Meccanica applicata e Macchine a fluido" e tra 4° e 5° anno per "Disegno, Progettazione ed Organizzazione industriale" nell’ambito della programmazione annuale, in base alle specifiche esigenze didattiche, con delibera del Consiglio di classe ratificata dal Collegio dei docenti.

     

    TRIENNIO SPERIMENTALE

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO: MECCANICA – CODICE: IC40

     

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    4

    4

    4

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua straniera : Inglese

    3

    3

    3

    Economia e Cultura d’impresa

    2

    2

    ----

    Matematica

    4

    3

    3

    Meccanica e Macchine

    4 ( 3 ) +1*

    5 ( 5 ) +1*

    5 ( 5 ) +1*

    Automazione industriale

    3 ( 2 ) +1*

    4 ( 3 ) +1*

    5 ( 3 ) +1*

    Tecnologie meccaniche, Disegno e Progettazione

    5 ( 3 ) +1*

    4 ( 4 ) +1*

    5 ( 4 ) +1*

    Educazione motoria

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Iniziative formative

    **

    ----

    ----

    Alternanza Scuola-Lavoro

    ----

    ***

    ***

    TOTALE

    33

    33

    33

    * area di integrazione.

    ** iniziative formative : educazione alla salute per le classi terze.

    *** stage aziendale di due settimane per le classi quarte e quinte.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.


    1.3.3 GLI INDIRIZZI/ CHIMICA

    Allo studente in uscita dal triennio della specializzazione chimico si richiedono in termini di conoscenze, competenze e capacità:

     

    • Saper eseguire correttamente le operazioni di taratura e di misura intervenendo sui parametri della strumentazione analitica per ottimizzare le misure.

    • Saper utilizzare strumenti informatici e software applicativo per acquisire ed elaborare dati.

    • Saper eseguire controlli analitici qualitativi e quantitativi su prodotti industriali (es. vino, olio, latte, prodotti da forno, ecc) e matrici ambientali (acqua, aria e suolo), in conformità alla normativa vigente, effettuando correttamente:

      • il campionamento

      • il trattamento con reagenti e strumenti

      • l'elaborazione e valutazione dei dati sperimentali ottenuti

      • la presentazione dei risultati in relazioni tecniche ben strutturate.

    • Saper eseguire uno studio comparativo di metodiche, con relativa elaborazione statistica dei risultati, per determinarne l'affidabilità.

    • Conoscere i principi su cui si basa la chimica dei composti del carbonio e della loro reattività attraverso l'esame dei meccanismi di reazione.

    • Conoscere i metodi di sintesi, separazione, purificazione ed identificazione dei composti organici.

    • Saper correlare la struttura delle molecole con le loro proprietà fisiche e chimiche e quella delle macromolecole biorganiche con la loro funzione biologica.

    • Saper individuare, tra le diverse possibilità, la sequenza più opportuna che porta alla sintesi di un composto valutando anche gli aspetti economici ed ambientali.

    • Conoscere i processi microbiologici e fermentativi sotto l'aspetto del bilancio energetico, della conduzione e del controllo della produzione industriale.

    • Conoscere gli elementi fondamentali di alcuni processi industriali esemplificativi

    • Conoscere i principi su cui si basano i bilanci di materia, di energia e il dimensionamento relativi alle principali operazioni unitarie dell’industria chimica

    • Saper interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico valutando l'efficacia di un sistema di regolazioni automatiche.

    • Saper operare in equipe nell'ambito della produzione industriale fornendo corretti elementi di valutazione relativamente agli aspetti chimici, economici ed impiantistici di un processo chimico.

    • Saper interpretare le informazioni riportate nelle schede di sicurezza dei reattivi chimici e mettere in atto le precauzioni richieste.

       SPECIFICITÀ PARTICOLARI

    Lo studente, al termine del corso di studi nell'indirizzo chimico, ha acquisito la capacità di affrontare in termini sistemici le problematiche professionali grazie all'acquisizione di:

    • capacità logico-matematiche

    • linguistico-espressive

    • conoscenze aggiornate nei diversi ambiti della chimica (chimica organica, analitica, tecnologia chimica).

    In particolare è in grado di:

      • operare nelle varie fasi del processo analitico, dal campionamento al referto

      • valutare nella loro globalità le problematiche connesse alla salvaguardia dell'ambiente ed alla tutela della sicurezza in ambito chimico

      • operare come addetto agli impianti anche con competenze sul loro controllo

      • inserirsi in un gruppo di progettazione e partecipare all'elaborazione e realizzazione di sintesi industriali di prodotti di chimica fine (es. industria farmaceutica).

    Un diplomato nell'indirizzo chimico è quindi in grado di svolgere le seguenti attività professionali:

        • tecnico di laboratorio di analisi adibito a compiti nei settori:

    chimico, merceologico, biochimico, farmaceutico, chimico-clinico, bromatologico (analisi prodotti alimentari), ecologico, ambientale

        • tecnico addetto alla conduzione ed al controllo di impianti di produzione di industrie chimiche

        • tecnico nei laboratori di ricerca

        • tecnico con mansioni collegate alla sicurezza in ambito chimico

     

    TRIENNIO DI ORDINAMENTO

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO: CHIMICA – CODICE: TF25

     

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    3

    3

    3

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua Straniera : Inglese

    3

    3

    2

    Economia Industriale ed Elementi di diritto

    ----

    2

    2

    Matematica

    4

    3

    3

    Analisi chimica, elaborazione dati e laboratorio

    8 ( 6 )

    6 ( 4 )

    8 ( 8 )

    Chimica fisica e laboratorio

    5 ( 2 )

    3 ( 1 )

    3

    Chimica organica, biorganica, delle fermentazioni e laboratorio

    5 ( 3 )

    6 ( 3 )

    3 ( 2 )

    Tecnologie chimiche industriali, principi di automazione e di organizzazione industriale

     

    3 ( 2 )

     

    5 (2 )

     

    7 ( 3 )

    Educazione Fisica

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Area di Progetto

    *

    *

    *

    TOTALE

    36

    36

    36

    * all’area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.

     

    TRIENNIO SPERIMENTALE

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO: CHIMICA – CODICE: IA81

     

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    4

    4

    4

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua Straniera : Inglese

    3

    3

    3

    Economia e Cultura d’impresa

    2

    2

    ----

    Matematica

    4

    3

    3

    Chimica analitica

    5 ( 3 ) +1*

    5 ( 5 ) +1*

    5 ( 5 ) +1*

    Chimica organica

    4 ( 3 ) +1*

    4 ( 3 ) +1*

    5 ( 3 ) +1*

    Tecnologie chimiche, Disegno e Progettazione

    3 ( 2 ) +1*

    4 ( 4 ) +1*

    5 ( 4 ) +1*

    Educazione motoria

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Iniziative formative

    **

    ----

    ----

    Alternanza Scuola-Lavoro

    ----

    ***

    ***

    TOTALE

    33

    33

    33

    * area di integrazione.

    ** iniziative formative : educazione alla salute per le classi terze.

    *** stage aziendale di due settimane per le classi quarte e quinte.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.


    1.3.4 GLI INDIRIZZI/ TECNICO-AMBIENTALE

    Allo studente in uscita dal triennio della specializzazione chimico si richiedono in termini di conoscenze, competenze e capacità:

    • Conoscere i principali agenti inquinanti chimici e microbiologici dell'acqua , dell'atmosfera e del suolo, la loro origine, i processi a cui partecipano ed i loro effetti sulla salute e sulla qualità dell'ambiente.

    • Conoscere le principali fonti di inquinamento fisico, le tecniche di misura e la normativa relativa.

    • Conoscere i principi su cui si basa la messa a punto di un metodo di analisi qualitativa e quantitativa.

    • Saper eseguire correttamente le operazioni di taratura e di misura intervenendo sui parametri della strumentazione analitica per ottimizzare le misure.

    • Saper utilizzare strumenti informatici e software applicativo per acquisire ed elaborare dati

    • Saper interpretare le informazioni riportate nelle schede di sicurezza dei reattivi chimici mettendo in atto le precauzioni richieste.

    • Saper eseguire analisi chimiche ed analisi microbiologiche qualitative e quantitative sulle matrici ambientali (acqua, aria, suolo), in conformità alla normativa vigente, effettuando correttamente:

        • il campionamento

        • il trattamento con reagenti e strumenti

        • l' elaborazione e valutazione dei dati sperimentali ottenuti

        • la presentazione dei risultati in relazioni tecniche ben strutturate.

    • Conoscere i principi su cui si basa la chimica dei composti del carbonio e della loro reattività attraverso l'esame dei meccanismi di reazione.

    • Conoscere i metodi di sintesi, separazione, purificazione ed identificazione dei composti organici.

    • Saper correlare la struttura delle molecole con le loro proprietà fisiche e chimiche e quella delle macromolecole biorganiche con la loro funzione biologica.

    • Saper operare nell'ambito del trattamento delle acque reflue civili e industriali, fornendo corretti elementi di valutazione relativamente agli aspetti chimici e microbiologici secondo la normativa vigente.

    SPECIFICITA PARTICOLARI

    Lo studente, al termine del corso di studi nell'indirizzo ambientale, ha acquisito la capacità di affrontare in termini sistemici le problematiche professionali grazie all'acquisizione di:

    In particolare è in grado di:

      • operare nelle varie fasi del processo analitico, dal campionamento al referto

      • valutare nella loro globalità le problematiche connesse alla salvaguardia dell'ambiente ed alla tutela della sicurezza nei diversi ambiti della chimica (chimica organica e chimica analitica), della microbiologia e della fisica ambientale.

    Un diplomato nell'indirizzo ambientale è quindi in grado di svolgere le seguenti attività professionali:

        • tecnico di laboratorio di analisi adibito a compiti nei settori:

    chimico, biochimico, microbiologico, farmaceutico, chimico-clinico, ecologico, ambientale;

        • tecnico con mansioni collegate alla sicurezza in ambito chimico, microbiologico e della fisica ambientale.
        • tecnico nei laboratori di ricerca.

     

    TRIENNIO SPERIMENTALE – PROGETTO AUTONOMIA

    STRUTTURA GENERALE DEL PIANO DI STUDI – ORARIO SETTIMANALE

    PERITO INDUSTRIALE CAPOTECNICO: TECNICO AMBIENTALE – CODICE: IB39

     

    Discipline del piano di studi

    3a classe

    4a classe

    5a classe

    Italiano

    4

    4

    4

    Storia

    2

    2

    2

    Lingua Straniera : Inglese

    3

    3

    3

    Legislazione sanitaria e ambientale

    2

    2

    3

    Matematica

    4

    3

    3

    Elementi di Fisica ambientale

    3 ( 2 ) +1*

    3 ( 3 ) +1*

    3 ( 3 ) +1*

    Chimica organica e Laboratorio di controllo chimico

    3 ( 2 ) +1*

    4 ( 3 ) +1*

    3 ( 3 ) +1*

    Chimica degli agenti inquinanti

    3 ( 2 ) +1*

    3 ( 3 ) +1*

    3 ( 3 ) +1*

    Biologia e Laboratorio di microbiologia

    3 ( 2 )

    3 ( 3 )

    3 ( 3 )

    Educazione Fisica

    2

    2

    2

    Religione/Attività alternative

    1

    1

    1

    Iniziative formative

    **

    ----

    ----

    Alternanza Scuola-Lavoro

    ----

    ***

    ***

    TOTALE

    33

    33

    33

    * area di integrazione.

    ** iniziative formative : educazione alla salute per le classi terze.

    *** stage aziendale di due settimane per le classi quarte e quinte.

    Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.


    2.1 LA DIDATTICA/Centralità dello studente Personalizzazione del curricolo

    La didattica dell’I.T.I.S. "Galileo Ferraris" è finalizzata alla costruzione e alla trasmissione dei saperi disciplinari e dei linguaggi culturali di base a partire dai concreti bisogni formativi degli studenti, e orientata a:

     valorizzare la persona in termini di personalizzazione della formazione attraverso lo sviluppo di attitudini professionali, interessi e stili di apprendimento;

     far acquisire gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare e gestire le informazioni;

     promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;

     favorire l’autonomia di pensiero;

    fornire gli strumenti operativi e critici per esercitare consapevolmente la cittadinanza attiva.

    I percorsi di studio sono organizzati collegialmente dai docenti nei Coordinamenti di Materia secondo un’articolazione modulare che consente di definire contenuti e modalità di mediazione didattica in rapporto ai ritmi di apprendimento degli alunni e di controllare le competenze acquisite ai fini della valutazione e della certificazione degli apprendimenti.

    I percorsi disciplinari non sono però strumenti rigidi e astratti, in quanto vengono ridefiniti dai docenti in un Piano Annuale Personale, a partire dalla persona che apprende e dall’ambiente di apprendimento in cui ciascuno studente è inserito.

    Ogni Consiglio di Classe elabora un documento programmatico, il Piano Educativo di Classe, proposta educativa trasversale alle discipline e condivisa dalle diverse componenti (docenti, studenti e genitori) sulla base della rete di relazioni che si formano nelle classi tra gli studenti, ciascuno con l’originalità del suo percorso individuale, tra i docenti, tra docenti e studenti e con le famiglie.

    I docenti Tecnico-pratici presentano il Piano delle Esercitazioni Pratiche, con riferimento alle esercitazioni di Laboratorio, in cui vengono descritte le esercitazioni e fissati gli obiettivi i competenza, che costituiscono la certificazione delle acquisizioni pratiche degli studenti. Ogni esercitazione è corredata da una scheda di sicurezza che viene formalmente presentata agli studenti prima della prova.

    Tutti i documenti di programmazione, per disciplina e per classe, sono consultabili in Segreteria e sul sito web e presentati dagli insegnanti all’inizio dell’anno scolastico ai genitori e agli studenti.


    2.2 LE METODOLOGIE/Le strategie metodologiche e

    le tecniche didattiche

    I percorsi educativi si sviluppano attraverso le strategie metodologiche più opportune al raggiungimento degli standard formativi fissati in coerenza con i contenuti delle discipline insegnate, con gli obiettivi didattici e con gli stili di apprendimento degli studenti.

    Nel complesso, le metodologie didattiche utilizzate, dalla tradizionale lezione frontale in aula, alla lezione in laboratorio con l’uso estensivo di strumenti adottati in contesti professionali, tendono a:

     favorire il coinvolgimento e l’interazione degli allievi;

     accrescere e potenziare le conoscenze disciplinari e professionali;

     sviluppare le capacità concettuali ed in particolare quelle progettuali, decisionali e di probem solving.

    La metodologia è un aspetto fondamentale della pratica didattica, in quanto attiva il processo di insegnamento/apprendimento nell’interazione docente/studente.

    In questa prospettiva le strategie didattiche, che vengono messe in atto, pur rivolte al gruppo classe, devono sempre tener conto della singolarità di ogni persona, delle sue capacità e fragilità, nelle varie fasi di crescita e formazione.

    La didattica laboratoriale è una strategia diffusa e applicata in tutte le discipline, in quanto utilizza i saperi come campo strumentale di verifica delle capacità di ciascun soggetto in apprendimento.

    Le attività di laboratorio, attraverso la rielaborazione dei contenuti culturali e disciplinari, consentono di:

     riconoscere la struttura di un compito e le relazioni interne tra le sue parti

     assumere e applicare modelli e procedure;

     adottare uno stile operativo in grado di orientare, mediante la verifica in itinere il percorso e coglierne le ricadute, con la valutazione sugli esiti finali;

     documentare le fasi del lavoro svolto;

     comunicare adeguatamente i risultati raggiunti.


    2.3 I LABORATORI


    I laboratori in dotazione al nostro Istituto sono 27 e consentono di applicare la didattica laboratoriale in tutte le discipline ed in particolare in quelle scientifiche e di specializzazione, di cui sono parte integrante.

    Lo stile operativo, che caratterizza le attività di laboratorio, consente di problematizzare l’apprendimento e di verificarne soprattutto il processo.

    I laboratori, in particolare quelli relativi alle materie di specializzazione, costituiscono un momento importante dell’attività di apprendimento e di insegnamento. Essi rappresentano non solo un momento di verifica di leggi o proprietà enunciate in teoria, ma soprattutto il momento principe del protagonismo degli studenti per cogliere in concreto il nesso profondo fra i problemi posti dalla realtà ed i possibili modelli risolutivi. In laboratorio, attraverso il controllo e la verifica continua delle procedure, si costruisce la cultura del risultato, che pure con tutte le sue problematicità, caratterizza la tecnologia.

    Il Ferraris dispone di 27 Laboratori e di varie Aule Speciali di uso generale, a disposizione delle classi.

    LABORATORI del BIENNIO

    Fisica 1e 2

     Scienze Naturali

     Chimica

     Lingua straniera L2B

     TIC (Tecnologie dell’Informatica e della Comunicazione)

     TARG (Tecnologie applicate e Rappresentazioni Grafiche)

     CAD B

    LABORATORI del TRIENNIO

    ELETTROTECNICA MECCANICA CHIMICA

    Misure e Macchine Elettriche Macchine utensili Chimica analitica

    Impianti e Costruzioni Elettriche Saldatura Chimica organica e

    Elettronica e Sistemi automatici Lab.Tecnologico Biologia

    DIE (Disegno di Impianti Elettrici) Lab. Termotecnica

    Automazione Ind. e

    Robotica

                        LABORATORI E AULE SPECIALI

    Lab. per la Lingua straniera L2S

    Lab. Informatica Multimediale LIM

    Aule per Audiovisivi e Multimedia collegate ala Rete informatica (Aula Magna, aula di fisica, aula di Termotecnica, aula di macchine a fluido, aula forni)

    Palestre 1 e 2

    Biblioteca


    2.4 LA VALUTAZIONE/ Il controllo degli apprendimenti

    La valutazione delle prestazioni degli studenti è compito fondamentale dei docenti. È un atto complesso che comprende 4 momenti: fissati gli obiettivi nella programmazione, si misurano gli esiti delle prove, somministrate allo studente, si confronta lo scostamento tra obiettivi e prestazioni, si valuta infine il livello raggiunto dallo studente ed eventuali correttivi per migliorarlo.

    La valutazione è di tipo: diagnostica, all'inizio di un periodo per stabilire il livello di partenza ed il possesso dei prerequisiti; formativa, in itinere per verificare la comprensione degli argomenti trattati (può essere con voto o senza); sommativa, al termine di ciascun modulo, di periodi scolastici (quadrimestre) o di prove d'esame, che tiene conto sia dei risultati delle varie prove sia del comportamento complessivo, in termini di impegno, partecipazione, maturazione.

    La valutazione certificativa del profitto avviene agli scrutini con un voto unico per tutte le discipline, proposto dall’insegnante, deliberato dal Consiglio di Classe e riportato in pagella a conclusione del Primo Quadrimestre, nella valutazione intermedia di marzo e a fine del Secondo Quadrimestre.

    In presenza di due docenti, teorico e di laboratorio, la valutazione può essere distinta, ma i voti inseriti nel Registro On-Line, così come la media conclusiva, vanno concordati formalmente da entrambi, rimanendo autonoma la votazione allo scrutinio.

    Le prove da valutare sono fissate per ogni disciplina da normativa: sono previste prove scritte, orali, grafiche e pratiche. I docenti preparano le prove in relazione agli obiettivi fissati in termini di conoscenze e competenze e in considerazione degli obiettivi educativi trasversali indicati dal Consiglio di Classe. La valutazione delle verifiche si basa su griglie di correzione, complete di indicatori e descrittori, adottate dai Coordinamenti di Materia al fine di garantire una omogeneità di giudizio all’interno dell’Istituto.

    I voti assegnati alle prove di verifica (scritte, orali, grafiche o pratiche) da effettuare a cadenza mensile circa) vengono inseriti nel Registro Personale del Docente e nel Registro On-Line da Computer collegato in Rete; ciascun voto corrisponde ad una verifica individuale o a prove collegiali, di tutta la classe.

    La scala di misura della valutazione è fissata per legge con un voto da 1 a 10, desunto da un giudizio scritto, ogni altro voto è illegittimo salvo sperimentazione.

    I voti vengono attribuiti sulla base della scala in tabella:

    SCHEMA 3

     

     

    1

     

     

    del tutto insufficiente

     

     

     

     

     

    gravi carenze di contenuti, inadempienza ai propri doveri scolastici (lo studente non rispetta le scadenze, non organizza in modo adeguato il materiale, ecc.)

    2

    3

     

    4

     

    grav. insuff

    acquisizione frammentaria dei contenuti,

    limitate abilità operative,

    presenza di errori gravi anche nell’esecuzione di semplici prove

     

    5

     

    insufficiente

    acquisizione superficiale dei contenuti,

    poca autonomia applicativa, espressione non adeguatamente corretta

     

    6

     

    sufficiente

    acquisizione di conoscenze e concetti fondamentali, competenze applicative, espressione accettabile

     

    7

     

    discreto

    soddisfacente acquisizione dei contenuti che risultano padroneggiati capacità applicative, espressione chiara

     

    8

     

    buono

    acquisizione completa dei contenuti, rielaborazione personale, capacità critiche, espressione corretta.

     

    9

     

    ottimo

    acquisizione completa e ampia dei contenuti con rielaborazione autonoma, capacità critiche, espressione corretta

     

    10

     

    eccellente

    acquisizione ampia e completa di tutti i contenuti, rielaborazione autonoma e originale, capacità critiche, di approfondimento e collegamento tra gli argomenti, espressione corretta ed appropriata

     


     

    2.4 LA VALUTAZIONE/ Processi di auto-analisi e auto-valutazione dell’istituto

     

    Per tener sottocontrollo e misurare le prestazioni di un ente o di un sistema occorre stabilire quali parametri misurare e con quali logiche, per poi poter valutare la qualità di tali prestazioni.

    Nella scuola si valuta l’apprendimento degli studenti, ma è necessario valutare anche la qualità dell’insegnamento e il sistema nel suo complesso. Tutto questo significa curare la qualità.

    Nell’anno scolastico 2004/05 il nostro Istituto ha stilato un documento di autovalutazione. Sono emersi i seguenti punti di forza:

    • la scuola ha in atto numerosi strumenti e iniziative per raccogliere le informazioni sulle esigenze e le aspettative delle parti interessate e per orientare l’insegnamento verso le necessità e le competenze richieste agli studenti;

    • la scuola è attenta a motivare il personale alla partecipazione e al miglioramento;

    • sono in essere significative attività di collaborazione in rete e con il territorio per il miglioramento dei processi educativi, integrazione e orientamento.

    La logica del miglioramento progressivo e continuo, rappresentata dal definire, pianificare e attuare processi e valutare in che misura sono stati raggiunti gli obiettivi, è ancora in atto.

     

    La valutazione degli apprendimenti degli studenti avviene mediante:

      • prove fornite da enti nazionali quali INVALSI e OCSE-PISA

      • prove d’ingresso comuni a tutte le classi prime e terze

      • controllo in itinere dell’apprendimento degli alunni mediante i consigli di classe con feed-back sulle attività di recupero

      • controllo finale dell’apprendimento degli alunni mediante lo scrutinio

    L’Istituto ² Galileo Ferraris² scelto come campione nell’ultima indagine OCSE-PISA del 2006, che misura le competenze dei quindicenni in Scienze, in Lettura (Italiano) e in Matematica, ha riportato buoni risultati, ai livelli delle migliori scuole, all’altezza della Finlandia, del Canada, della Corea, del Giappone e dei Paesi Bassi. La media, riferita a 500, in tutti e tre gli ambiti, va confrontata con la media OCSE di tutti i 57 Paesi rilevati, la media italiana, quella del Veneto, degli Istituti Tecnici e gli Istituti Tecnici del Veneto, di seguito riportati:

    SCIENZE LETTURA MATEMATICA

    FERRARIS 525 517 521

    Il sistema scuola viene monitorato e misurato mediante strumenti standardizzati che sono:

        • questionario gradimento P.O.F. per genitori;

        • questionario gradimento P.O.F. per allievi;

        • questionario gradimento stages per allievi;

        • questionario gradimento attività extra-scolastiche per allievi;

        • questionario gradimento corsi di aggiornamento per docenti e personale ata;

        • controllo delle ore di lezione effettivamente svolte;

        • valutazione dei libri di testo in uso per docenti e allievi.

    I questionari permettono un confronto tra aspettativa e percezione e permettono di individuare le aree dove è necessario intervenire per migliorare.

    I parametri di giudizio della Qualità sono efficacia efficienza immagine procedure. Gli indicatori generali di ogni controllo si riferiscono a efficacia (risultati raggiunti), efficienza (risorse dedicate), immagine (conoscenza di quanto si fa) e procedure (sequenza delle operazioni). La dirigenza mantiene il controllo complessivo sulla Qualità attivando secondo necessità Commissioni apposite.


    3.1 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA/ Attività integrative, Iniziative formative, Progetti culturali

    L’Istituto Tecnico Industriale Statale ״Galileo Ferraris״ offre agli studenti la possibilità di rinforzare, ampliare ed arricchire la propria formazione con attività integrative curriculari ed extra-curriculari espressione della capacità progettuale della scuola e del suo impegno a costruire prospettive culturali e professionali che perfezionino il curricolo professionale.

    La partecipazione alle attività proposte consente agli studenti di personalizzare i propri processi di apprendimento, di migliorare ed approfondire le proprie competenze culturali, professionali, sociali e relazionali.

    La proposta progettuale, inoltre, esplicita l’intenzione di mantenere aperto il confronto con il contesto esterno e la scelta di dialogare con tutti i soggetti coinvolti nella relazione educativa: studenti, famiglie, Enti istituzionali, Agenzie esterne di formazione etc.

    Le iniziative, raggruppate per aree di intervento, mirano a consolidare, integrare e sviluppare le 8 competenze chiave europee:

     

    Accoglienza

     

     Orientamento

     

     Recupero

     

     Approfondimento e potenziamento

     

     Area di progetto

     

     Viaggi di integrazione culturale

     

     Scuola aperta

     

     Gruppo sportivo


    3.2 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Accoglienza

    L’Istituto ״Galileo Ferraris״, attento e sensibile alle esigenze degli studenti che si trovano ad affrontare una realtà scolastica nuova e, pertanto, necessitano di un breve periodo di ambientazione, propone il progetto BENVENUTI IN PRIMA CLASSE, rivolto a studenti e famiglie degli iscritti al primo anno.

    Il progetto propone iniziative che hanno finalità di:

      • favorire l’ingresso degli studenti nel nostro Istituto per facilitarne quindi l’ambientazione attraverso alcuni momenti di incontro condiviso da studenti, docenti e genitori;

      • accertare in ingresso il possesso di competenze relative alle discipline dell’Area comune (ITALIANO, MATEMATICA e INGLESE);

      • verificare, attraverso rilevazione di dati, il metodo di studio;

      • predisporre iniziative di recupero attraverso attività strutturate specifiche.

    L’attuazione delle varie fasi del progetto è la seguente:

      • Primo giorno di scuola con particolare attenzione all’illustrazione da parte del docente Coordinatore di Classe del Regolamento degli Studenti e del Regolamento di Disciplina

      • Prove diagnostiche per l’accertamento delle competenze in ingresso in Italiano, Matematica, Inglese

      • Giornata a San Zeno in Monte, preceduta da un’assemblea preparatoria in Aula Magna con gli studenti e da un incontro pomeridiano con il capo di Istituto per i genitori.


    3.3 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Orientamento

    Le iniziative e le attività di orientamento dell’Istituto ״Galileo Ferraris״ riguardano:

     Orientamento in ingresso verso gli studenti delle Scuole Medie e le loro famiglie

     Orientamento alla specializzazione verso gli studenti delle classi seconde per la scelta della specializzazione dopo il Biennio unitario

     Orientamento in uscita per gli studenti delle classi quinte verso il mondo del lavoro, verso l’Università, verso la Formazione Superiore

     Servizio di orientamento e sostegno rivolto agli studenti delle classi prime e del biennio in genere con difficoltà nello studio e che riportano scarsi risultati scolastici

    Le informazioni di Orientamento alle Scuole Medie si svolgono:

     

      • con interventi diretti di docenti e studenti dell’Istituto nelle Scuole Medie;

      • con visite programmate e prenotate degli studenti delle Scuole Medie che ne facciano richiesta;

      • con visite collettive di studenti e genitori distribuite in tre giornate nel corso dell’anno scolastico ״Ferraris aperto״.

    Agli studenti delle classi seconde si offrono varie iniziative di Orientamento per la scelta della specializzazione dopo il Biennio, così scandite:

      • si presentano a studenti e genitori le professioni dei corsi settoriali con testimoni diretti del mondo del lavoro e degli enti di coordinamento quali Camera di Commercio, Associazione degli Industriali, Collegio dei Periti industriali, Amministrazione Provinciale;

      • vengono presentate agli studenti le discipline dei corsi di specializzazione corrispondenti;

      • si eseguono visite guidate nei Laboratori, dove gli studenti assistono a prove pratiche, in modo da poter effettuare una scelta consapevole.

    Agli studenti che frequentano la classe quinta si offrono iniziative di orientamento in uscita :

      • verso il mondo del lavoro, anche attraverso l’esperienza di alternanza Scuola/Lavoro, con il Comitato per l’Orientamento Scolastico e Professionale COSP;

      • verso l’Università , in particolare di Verona, Padova, Trento, con interventi di esperti e di visite in loco.

    Per gli studenti delle classi prime e per chi si trova a disagio, per vari motivi, nella scuola è previsto un Servizio di Orientamento e Sostegno, affidato ad alcuni docenti sensibili e preparati con il compito di:

      • individuare i ragazzi in difficoltà,

      • parlare con loro e con i docenti di classe,

      • consultare la Presidenza,

      • contattare le famiglie, rinviando ove necessario e conveniente a servizi esterni.

    Questo servizio costituisce il Centro di Informazione e Consulenza, previsto per chi ha bisogno di aiuto e di rimotivazione e per gestire l’accoglienza degli studenti nuovi.


    3.4 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Recupero

    Gli interventi didattici ed integrativi di recupero vengono attivati su richiesta dei Docenti e dei Consigli di Classe a sostegno degli studenti che presentano carenze in una o più discipline allo scopo di favorirne il successo formativo.

     Recupero delle difficoltà in ingresso

     Recupero dei debiti dell’anno precedente e dell’anno in corso

     Recupero a sportello

      • Recupero delle difficoltà in ingresso: ad inizio anno si effettuano nelle classi prime prove comuni di valutazione diagnostica in Italiano, Inglese e Matematica, elaborate sui modelli nazionali delle prove INVALSI. Agli studenti che evidenziano forti carenze, viene proposto un corso di recupero pomeridiano, per cercare di colmare le lacune pregresse.

      • Recupero dei debiti dell’anno precedente e dell’anno in corso: per il recupero delle carenze dichiarate in pagella, dopo il primo quadrimestre e dopo il secondo, vengono organizzati corsi, anche estivi, seguiti da verifica.

      • Recupero a sportello: il Ferraris ha in questi anni promosso, come azioni di recupero, l’attivazione di sportelli pomeridiani, dietro prenotazione, per sostenere gli studenti nella preparazione di prove particolarmente impegnative o nelle difficoltà di studio di argomenti ristretti.

    Per riuscire fornire questi servizi, date le limitate risorse disponibili, alcuni corsi sono a pagamento con una quota oraria di 5 € per ogni corsista.

    È importante sottolineare come, date le variazioni che sono intervenute nella normativa che disciplina il sistema e l’organizzazione dei recuperi in questi ultimi anni, non sia possibile ancora indicare le modalità formali di attuazione dei corsi.


    3.5 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Approfondimento e potenziamento

     

    Si tratta di interventi didattici integrativi finalizzati alla promozione delle eccellenze e alla valorizzazione degli studenti più bravi e impegnati nello studio.

    Sono corsi realizzati in collaborazione con l’Università per acquisire crediti utili al proprio curricolo personale di studi, con le Associazioni Professionali come approfondimenti nel settore lavorativo, e in preparazione di concorsi o gare, in particolare nelle discipline scientifiche e tecniche.

    Per alcuni di questi corsi non è prevista l’integrazione della quota oraria, in quanto si intende gratificare e valorizzare l’impegno e il merito.

     

     TANDEM

    In convenzione con l’Università di Verona si attivano corsi Tandem, per gli studenti delle classi quarte e quinte, tenuti da docenti del Ferraris e dell’Ateneo. I corsi si concludono con un esame finale, il cui esito positivo dà crediti validi per i percorsi universitari.

     PROGETTO LAUREE SCIENTIFICHE

    Il Ministero della Pubblica Istruzione, Confindustria, l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e le Università di Padova e Venezia hanno lanciato un progetto per incentivare le iscrizioni alle Facoltà Scientifiche. Il progetto prevede conferenze, attività di laboratorio, stage da realizzare in collaborazione tra docenti di Scuola Superiore e Università.

     CONCORSI E GARE

    Si tratta di corsi di approfondimento per preparare gli studenti, che emergono in alcune discipline soprattutto scientifiche e tecniche, alla partecipazione a Concorsi e gare, banditi dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Ufficio Scolastico Regionale.

     APPROFONDIMENTI PROFESSIONALI INTEGRATIVI

      • Si attivano corsi durante l’anno scolastico di approfondimento professionale e cicli di conferenze su ambiti di particolare interesse per la libera professione in stretta collaborazione con l’Associazione Industriali di Verona e il Collegio dei Periti Industriali di Verona.

      Nell’ambito degli approfondimenti di indirizzo delle specializzazioni vengono proposte agli studenti, a partire dall’anno scolastico in corso, attività di supporto tecnologico ai servizi di PROTEZIONE CIVILE del Comune e della Provincia di Verona. Nello specifico vengono sviluppate:

      • con il COMUNE DI VERONA strategie per la generazione e l’utilizzo dell’energia elettrica in caso di emergenza – ENERGY MANAGER.

      • Con l’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VERONA viene avviata una collaborazione per l’allestimento in sede di una Sala RADIO, destinata alle radio-comunicazioni di emergenza, in caso di pubblica utilità da far conoscere anche agli studenti della Scuola Media Inferiore.

      • La Sala RADIO viene utilizzata anche per il Progetto Nazionale LA RADIO NELLE SCUOLE al quale questo Istituto partecipa con la collaborazione della Associazione Radioamatori Italiani (ARI).

      • Questo Istituto partecipa con docenti e studenti alle attività di ricerca tecnologica e sviluppo del reparto Volo Emergenze – Emergency Flight Department – di recente costituzione su indicazioni della Provincia di Verona e della Regione Veneto per operazioni aeree di Protezione Civile e Tutela Ambientale.

      • In collaborazione con l’ARPAV, Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, prosegue l’attività di monitoraggio di eventi meteorologici estremi mediante l’accesso diretto ai dati al nuovo MICRORADAR, installato recentemente in località Valeggio sul Mincio.

     Corsi European Computer Driving License ECDL

    In accordo con l’Associazione Italiana per il Calcolo Automatico (AICA), di cui è Test Center riconosciuto, l’Istituto Ferraris organizza corsi pomeridiani per gli studenti che vogliano conseguire il patentino europeo per i computer. I corsi e gli esami sono a pagamento. L’insegnamento delle Tecnologie Informatiche e della Comunicazione nel Biennio prepara solo alcune abilità: Word, Excel, Internet, Power Point, E-mail.

     Corsi Lingua straniera e patentino PET

    Agli studenti delle classi quarte e quinte è offerta la possibilità di conseguire un attestato di conoscenza della lingua inglese rilasciato dall’Università di Cambridge, attraverso la British School di Verona. Tale attestato è riconosciuto a livello internazionale e dall’Università come regolare esame presso la Facoltà di Ingegneria. Per il conseguimento dell’attestato PRELIMINAR ENGLISH TEST viene richiesto il versamento di una quota da parte degli studenti.


    3.6 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Area di Progetto

    Le disposizioni ministeriali prevedono per ogni classe degli Istituti Tecnici Industriali attività che rientrano nell’Area di Progetto, coerenti con il corso di studi, fino ad un massimo del 10% delle ore di lezione complessive.

    Il Ferraris ha strutturato e organizzato in questi anni una serie di attività per classi parallele con obiettivi prevalentemente educativi nel Biennio e professionalizzanti nel Triennio. Sulle proposte unitarie riportate, ogni Consiglio di Classe può scegliere in autonomia, con possibilità di variazioni a seconda delle opportunità.

     Classi Prime

    METODO DI STUDIO – SICUREZZA – PATENTINO MOTORINI

    PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE

     Classi Seconde

    EDUCAZIONE ALLA SESSUALITÀ

     Classi Terze

    PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE

     Classi Quarte

    ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO – STAGES ESTIVI

     Classi Quinte

    ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO – STAGES ALL’ESTERO

    CLASSI PRIME

      • Settimana focus su Metodo di studio per migliorare e rendere più efficace l’organizzazione del tempo scuola e degli impegni a casa

      • Settimana focus sulla Sicurezza a scuola, in coincidenza con l’attuazione del piano di evacuazione

      • Corsi per il conseguimento del patentino per la guida dei motocicli, ovvero la Certificazione per l’Idoneità alla guida, indispensabile per i minorenni che vogliono guidare i motocicli. I corsi si svolgono in parte a scuola, al mattino (10 ore) e in parte al pomeriggio (a libera partecipazione) con esperti certificati di Scuola guida o dell’ACI. Al termine dei corsi gli studenti sono sottoposti a visita medica e a test di valutazione, all’interno della scuola, con pagamento di quote obbligatorie per le lezioni degli esperti degli esami.

    CLASSI SECONDE

    Nelle classi seconde si propongono corsi di Educazione alla sessualità, tenuto dai Consultori familiari dell’USSL e delle agenzie collegate. Gli esperti sociosanitari rispondono alle esigenze e alle domande degli studenti, con strumenti e modalità che possano aiutarli ad affrontare i problemi e le ansie legate alla crescita. I genitori sono sempre coinvolti nella fase iniziale della proposta e nella fase finale di valutazione complessiva.

    CLASSI TERZE

    Nelle classi terze si è attivata dal 2006, con l’associazione ² Alcolisti Anonimi² , un’iniziativa che ha dato buoni risultati e che si vuole continuare, la riflessione sulle dipendenze, in particolare dall’alcol, fenomeno che attualmente è molto diffuso in questa fascia di età.

    CLASSI QUARTE

    L’Area di Progetto per le classi quarte prevede la partecipazione a stage aziendali per la durata di quindici giorni. Gli studenti sono inseriti in aziende veronesi, formalmente convenzionate con la scuola, per conoscere da vicino il mondo del lavoro, sotto l’aspetto tecnologico, organizzativo e delle professioni. Il coordinamento generale è della Camera di Commercio, di Assindustria e della Provincia; il progetto formativo è individuale e prevede un docente tutor per ogni classe e un tutor aziendale in ogni sede di stage.

  • Durante l’estate gli studenti promossi in quinta hanno la possibilità di prestare la loro opera come apprendisti presso un’azienda per un mese. Questa attività non è obbligatoria, ma è libera; il coordinamento generale è a cura dell’Amministrazione Provinciale ed è previsto un minimo rimborso.

  • CLASSI QUINTE

    Anche per le quinte si attua lo stage aziendale per tutti gli studenti per la durata di quindici giorni, generalmente nel periodo autunnale.

  • Gli studenti delle classi quinte, oltre agli stage autunnali, possono partecipare a stage estivi anche in aziende europee, dopo il conseguimento del diploma. La partecipazione è libera, sono previsti la durata di un mese e un compenso forfettario per chi aderisce. Il coordinamento è di Verona Innovazione - Camera di Commercio.


  • 3.7 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Viaggi di integrazione culturale

    Sono iniziative di approfondimento e integrazione didattica ed educativa, particolarmente significative e formative perché si svolgono in ambiente diverso da quello scolastico, anche all’estero, ed abituano gli studenti alla disciplina sociale, al rispetto di norme e consuetudini e all’osservazione dell’ambiente esterno.

    Si distinguono in:

     viaggi di durata superiore ai due giorni

     visite di durata giornaliera

     uscite in orario scolastico

    I viaggi non possono superare i cinque giorni per le classi del Triennio e i quattro per il Biennio. Vanno effettuati dentro tre periodi fissi, Novembre, Febbraio e Maggio solo come recupero per le classi che non avessero, per vari motivi, utilizzato i tempi indicati.

    La proposta avanzata dal docente di classe deve essere approvata e deliberata dai Consigli di Classe.

    Le visite nell’arco della giornata riguardano in particolare le aziende, manifestazioni fieristiche, mostre e luoghi di interesse storico e artistico.

    Le uscite didattiche hanno lo stesso scopo e si svolgono in orario scolastico.

    Tutte le attività – organizzazione, partecipazione degli studenti, mete -relative a viaggi, visite e uscite sono disciplinate all’interno del Regolamento dei viaggi.


     

    3.8 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Scuola Aperta

    Le attività di Scuola Aperta si svolgono nel pomeriggio e anch’esse sono finalizzate a favorire lo sviluppo completo della personalità degli studenti.

    La proposta è ricca e differenziata in modo da incontrare interessi, attitudini e inclinazioni di molti allievi.

    All’inizio dell’anno scolastico vengono presentate i vari progetti dai docenti referenti, ma le iniziative si avviano solo se il numero degli iscritti è sufficiente e compatibilmente con le risorse a disposizione della scuola.

    Teatro, Giornalino, Laboratorio fotografico, Cineforum, Ludomatica sono alcune tra le principali e più seguite attività offerte dalla scuola. Proseguono nel corrente anno l’attività di apertura verso la Scuola Media Inferiore dei Laboratori di Chimica e di Targ, e l’allestimento della Sala Radio, già finanziate dall’Ufficio Scolastico Provinciale.

    3.9 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, INIZIATIVE FORMATIVE, PROGETTI CULTURALI / Gruppo sportivo

    Il gruppo sportivo comprende varie attività sportive, come il calcio, la pallavolo, la pallacanestro, il nuoto, gli sci, la danza o altri sport che i docenti siano disponibili a gestire. Le attività sono esterne al curricolo, cioè si svolgono in orario pomeridiano e si attivano solo se gli studenti iscritti siano in numero sufficiente e i fondi realmente disponibili.

    Il  Dirigente  Scolastico

    Ing. Dino POLI

     

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